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La Canoa
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di Piergiorgio ISØSDX |
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Il mare e gli sport acquatici mi hanno sempre
affascinato, aver svolto poi il mio lavoro a stretto contatto con
il mare è stata
per me una grande fortuna, il mio mestiere non lo cambierei mai
con nessun altro.
Da diversi anni frequento il mare in qualunque stagione, con ogni
tempo e così,
grazie anche a mio figlio Samuele, ho potuto finalmente realizzare il mio desiderio,
quello di avere una canoa tutta mia. |
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La passione per la canoa è nata quando già ero
in Marina, giovanissimo marinaio provai la canoa e mi piacque da
subito, certo, in quegli anni le canoe non erano come quelle attuali,
ma strutturate in modo del tutto diverso, avevano una intelaiatura
di compensato marino e rivestite di una tela robusta impermeabile.
Con quel tipo di canoa risultava difficoltosa la navigazione in prossimità degli
scogli, in quanto, venendo a contatto con gli stessi, spesso, procuravano |
strappi alla tela con conseguente allagamento e successivo affondamento
della canoa, il pozzetto di alloggio era stretto e la pagaia in legno,
piatta, era faticosa da usare.
Nel corso degli anni tutto è cambiato e attualmente le canoe, di svariati
modelli, ben modellate, leggere e veloci sono molto più affidabili. |
Ci sono canoe in vetroresina e
canoe in polietilene, le prime molto leggere e veloci ma delicate
contro gli scogli, le
seconde più pesanti e meno veloci ma resistenti contro gli
scogli, entrambe sono inaffondabili grazie a degli accorgimenti fatti
da gavoni stagni situati a prora e a poppa, oppure, con dei palloni
gonfiabili sistemati sempre a prora e a poppa.La mia canoa è in
vetroresina, lunga 4 metri e trenta, una canoa mare atta alle escursioni,
molto veloce e maneggevole, certo, per la sua lunghezza necessiterebbe
di timone per facilitare le virate. In genere, le mie uscite in canoa
sono lungo la spiaggia di Cagliari (il Poetto) che è lunga
circa dieci Km, |
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mi diverte molto pagaiare lungo la battigia
dove osservo meglio la mia andatura. Preferisco uscire nelle prime
ore del mattino, cosa
che mi è permessa solo nel periodo estivo, viste le alte temperature
nell’arco della giornata. Assistere al sorgere del sole mentre
si pagaia è una sensazione bellissima, osservare poi il
mare, mutare gradatamente colore, fino a |
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raggiungere quella trasparenza
dai colori che cambiano continuamente tra il verde chiaro e l’azzurro.In
inverno si sfruttano molto le secche di dicembre e gennaio, periodo
in cui il
mare è piatto e con assenza di vento. A Cagliari, gli appassionati
di canoa mare, sono costretti a fare i conti con il vento, che
soffia di frequente ed alcune volte parecchio impetuoso. Quando il
vento di maestrale è leggero,si può tranquillamente
uscire poiché il mare è reso piatto dal vento |
stesso che ne facilita la navigazione
lungo la riva, con il maestrale teso è sconsigliabile, tuttavia, i più temerari
azzardano, ma si mantengono rigorosamente vicino alla battigia. Con
il vento di scirocco e levante, è sconsigliata l’uscita,
perché le alte onde provocate dal vento rendono la navigazione
molto problematica, stessa cosa vale per i venti di grecale e libeccio. |
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Nelle giornate calme, specialmente
in estate e con la luna piena si esce di notte, anch’io, come tanti, l’ho
fatto e debbo dire che è una sensazione bellissima, quasi
surreale, ma preoccupante per chi aspetta a terra, come mia moglie
che, fino a quando, non mi vede apparire nell’oscurità viene
presa dall’ansia, stato d’animo che avverto e per questo
evito le notturne.
La paura maggiore per chi si avvicina alla canoa è il rovesciamento
della stessa, ossia, di non riuscire a trovare |
quel perfetto equilibrio tra uomo e
canoa, per questo motivoconsiglio a chiunque di frequentare i corsi di preparazione
per apprendere con tranquillità e sicurezza le varie tecniche
di comportamento.E’ molto importante raggiungere quell’equilibrio
tra la canoa e noi stessi, in pratica la canoa e l’uomo devono
essere un tutt’uno.Altra cosa importante |
per chi va in canoa è quella
di saper nuotare, perché,
in caso di difficoltà, deve essere in grado di raggiungere la riva il
prima possibile.Attualmente sono iscritto
al Team Kayak Sardegna presso Marina Piccola, associazione che
mi permette di custodire la canoa e mantenerla,
mi consente anche di trascorrere
alcune ore in tranquillità, seduto sotto gli ulivi e quando il tempo lo
permette di pranzare all’aperto.
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Questa è la mia canoa, uno sport bellissimo
pieno di tanto fascino che ti fa vivere momenti bellissimi vicino
al mare, quel
mare che da sempre amo. |
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