Trasmettere con potenze minime, 1 Watt o anche meno e riuscire a
stabilire dei collegamenti in queste condizioni di lavoro, dotate
di piccole potenze è davvero molto
emozionante, grazie a Franco ISØVSU, grande tecnico e appassionato
di radio, nonché fondatore del
Sardinia
QRP Club, mi sono
avvicinato con entusiasmo a questa attività.
Una radio costruita dentro una scatoletta metallica di liquirizie,
il Foxx-3, apparato ricetrasmittente progettato dall’inglese
John Fletcher, pochi componenti tutti racchiusi nello scatolino, presa
dell’alimentazione, presa della cuffia, antenna e il tasto ricavato
da un pulsante.
Iniziai così le prime trasmissioni QRP con questo apparato,
l’audio in cuffia che ho sempre definito un audio molto delicato,
per poter ricevere, ascoltare il corrispondente ho dovuto eliminare
qualsiasi altro rumore circostante, con una buona dose di pazienza
si passa in chiamata QRP aspettando la risposta di chi con buone orecchie
ascolta, l’antenna impiegata è un dipolo, la frequenza
3560, frequenza in 80mt dedicata al QRP.
La soddisfazione di fare QSO completi impiegando solo le risorse di
questo apparato è grandissima, poter ricevere con quell’audio
così debole e trasmettere con quel pulsantino rende l’attività radio
completamente diversa, avere QSO con un tedesco un inglese ecc. ecc. è come
stabilire un contatto DX, tutto ciò, molto entusiasmante, ti
invoglia ad andare avanti e cercare un domani di poter fare il salto
e collegare con questi apparatini così spartani, stazioni d’oltre
oceano, certo la cosa più importante è l’antenna
impiegata e soprattutto la propagazione.
Altri apparati simili mi appassionano come il Rock-Mite ma in genere
tutto il QRP mi interessa e sicuramente è un’attività che
rientra nei miei progetti, un’attività che occupa gran
parte del mio lavoro in radio.