Accedi al video dell'Anniversario della Costituzione di Maritele Cagliari
24/28 maggio 2004
Il 26 giugno 1902 al termine della prima campagna di esperimenti, quando ormai la “Carlo Alberto” stava giungendo a La Spezia, durante il pranzo di commiato, dopo tre mesi d’esperimenti eseguiti insieme, l’ammiraglio Mirabello, considerato uomo rigido, duro e insensibile, abbracciò commosso il giovane inventore di 28 anni dicendogli: “...ho dato la vita alla Marina... non ho famiglia, lascia caro Marconi, che ti voglia bene come ad un figlio...” e lo abbracciò con molto affetto…….
Centodue anni sono passati dai primi esperimenti di radiotelegrafia, eseguiti con grande successo da Guglielmo Marconi a bordo della Carlo Alberto.
Questa è una pagina di storia che, per chi ha vissuto la radio e la vive tuttora, viene letta e ricordata con grande commozione;
in quel giorno, infatti, nacquero ufficialmente i Radiotelegrafisti e le stazioni radio entrarono nelle unità navali della Marina Italiana.
Rimango ancora oggi ammirato e stupito da quegli eventi ormai lontani ma sempre vivi nella storia e maggiormente in chi, come me, ha vissuto un’intera vita nelle stazioni radio.
Con orgoglio dico: sono Radiotelegrafista, la sola parola mi dona ancora un’immensa e piacevole sensazione come quando, giovane allievo sedicenne appassionato di questo sistema di comunicazione, frequentavo con grande entusiasmo il corso di telegrafia presso l’Istituto Nautico “Buccari” di Cagliari, allora diretto dal grande maestro RT Besson, mai dimenticato e che voglio ricordare qui con grande affetto. Il tempo è passato, la tecnologia ha fatto passi da gigante, le comunicazioni si evolvono, l’antico linguaggio del mare fatto di punti e linee cade vittima anch’essa di una evoluzione tecnica che non può fermarsi davanti alla poesia e ai ricordi.
Ma quest’anno qualcosa di nuovo e d’insolito è avvenuto: l’abbraccio dell’Ammiraglio Mirabello a Guglielmo Marconi si è ripetuto.
Erano i primi di maggio quando L’Ammiraglio Comandante del Marisardegna Roberto Baggioni, ufficiale TLC di grande levatura umana e professionale, invitava nel suo ufficio i Sottufficiali Radiotelegrafisti della vecchia guardia. Tra questi ci sono il sottoscritto IS0SDX e Capo Giovanni Manca IS0IGV.
Il 25 maggio 1943 con F.N. 43040 di Supermarina nasceva il Centro Telegrafico di Maritale Cagliari.
Per festeggiare il 61° anniversario di quell’evento, è intendimento organizzare, con la collaborazione dell’Associazione Radioamatori Italiani, la formazione di tre Team radio formati ciascuno da Sottufficiali RT della vecchia generazione e Sottufficiali RT e Telecomunicatori della nuova generazione attualmente in servizio, in una gara della durata di quattro giorni, da tenersi presso la Stazione RT Sant’Ignazio (IDP) in cui i Team dovranno cercare di collegare il maggior numero di paesi solo ed esclusivamente in telegrafia.
Lo scopo della manifestazione è quello di dare una dimostrazione del Servizio Radiotelegrafico nel secolo appena passato e di promuovere un incontro tra vecchi e nuovi Radiotelegrafisti prestanti servizio presso la Stazione Radio Sant’Ignazio (IDP) di Cagliari e i Radioamatori che, nonostante la messa in riserva dell’emissione radiotelegrafica, usano ancora il sistema Morse nelle loro attività radiantistiche.
Parte l’organizzazione della manifestazione.
Il tempo è poco ma non è un problema, la voglia di vivere quella manifestazione è tanta:
il Comandante Cerisola Direttore del centro Telecomunicazioni di Cagliari e il Vice Direttore Lgt. Scherillo (anche lui sottufficiale RT della vecchia guardia), dimostrando grande tempismo e un eccellente spirito organizzativo, in breve tempo approntano date e regolamenti per lo svolgimento della gara.
Il Sig. Scherillo mette a nostra disposizione i locali dove approntare le stazioni e il materiale occorrente per le sistemazioni delle stesse.
Conosco bene il Sig. Scherillo poiché abbiamo lavorato assieme negli anni passati, conoscendo bene le sue ottime qualità organizzative non ho mai avuto dubbi sull’ottima riuscita di questa manifestazione.
Io e Gianni IGV facciamo il punto della situazione e approntiamo le apparecchiature e i sistemi irradianti da montare presso la stazione, le antenne messe a disposizione dagli amici Radioamatori Carlo IS0JOO, Nicola IS0BMU e Raffaele IS0CPU.
Contattiamo il presidente dell’I.N.O.R.C., Radiotelegrafista Antonio ZERBINI I1ZB e gli estendiamo l’invito per la manifestazione che viene accolto con entusiasmo e commozione in quanto nel lontano 1953, proprio nella Stazione RT Sant’Ignazio, egli iniziava la sua vita di Radiotelegrafista. Contemporaneamente viene data comunicazione anche all’A.R.M.I. (Associazione radioamatori marinai d’Italia) diretta da Capo Alberto MATTEI IT9MRM che sulla falsa riga di Maritele Cagliari si unisce alla manifestazione allestendo per i giorni previsti dell’avvenimento delle stazioni operanti presso il Maritele Palombara.
Vengono formati così i team operativi utilizzando i nominativi di tre stazioni I.N.O.R.C. :
- IS0IGV/N Capo Giovanni MANCA INORC 044 (ex Capo Turno SRT. S.Ignazio) Capo RT IORIO e Capo RT MASSA;
- IS0SDX/N Capo Piergiorgio NONNIS INORC 366 (ex Capo Posto SRT. S.Ignazio 85/91) Dott. Patrizio BINA IS0FQK e Capo RT CORMAGGI;
- IS0ICE/N Prof. Roberto SECHI INORC 369, Geom. Marco MURTAS IS0UWX , Capo RT SCIONI e Capo RT CAMPUS.
Le date della manifestazione sono fissate nei giorni 24 maggio 2004 al 29 maggio 2004, le attività radio si svolgeranno nei giorni 24 25 26 e 27 il giorno 29 sarà il giorno clou della manifestazione con la premiazione dei Team partecipanti e con un incontro tra sottufficiali RT e ufficiali e sottufficiali che negli anni passati hanno operato presso il Maritele Cagliari;
presenti diversi operatori dell’Associazione Radioamatori con a capo il presidente del comitato regionale Sardegna, Rag. Angelo Fadda IS0FDW.
Intanto Gianni IS0IGV con l’aiuto di Carlo IS0JOO, Nicola IS0BMU e Raffaele IS0CPU venerdì 21 maggio iniziano il montaggio delle antenne che vengono sistemate sul tetto della casermetta, fa un certo effetto dopo tanti anni rivedere quello che una volta era il nostro posto di lavoro, i ricordi ritornano alla mente uno dietro l’altro, rivedo la vecchia stazione radio ora silenziosa, solo i rumori delle ventole di raffreddamento degli apparati, niente fruscii, niente fischi, niente suoni da emissione radio………nulla.
Dopo una giornata di lavoro le antenne sono al loro posto, la direttiva tre elementi per i 10/15/20 metri, una verticale per i 40 metri, un dipolo, sempre per i 40 metri e due verticali V/UHF occupano per intero il tetto della casermetta.
Sabato mattina siamo di nuovo in stazione per montare le stazioni e fare qualche collegamento di prova, installiamo tre stazioni HF e due V/UHF di queste ultime una dedicata al Packet Cluster, l’altra per i normali collegamenti di appoggio.
Accendiamo gli apparati, modalità CW e come per incanto quel silenzio si riempie di nuovo di fruscii, di rumori da emissione Morse. E’ un’emozione che coinvolge tutti i presenti e soprattutto i vecchi sottufficiali RT, ma forse non solo loro a giudicare dagli sguardi curiosi e un poco attoniti dei giovani, così la vecchia Stazione Radio rimanda nell’aria quei suoni che per tanti anni l’ha sempre distinta.
Tutto è pronto lunedì 24 maggio alle 0800 Utc il Team capitanato da Gianni IS0IGV dà inizio ai collegamenti e così si va avanti per quattro ore; poi inizia il Team di IS0SDX, cioè io il sottoscritto e a seguire quello di Roberto IS0ICE.
Per quattro giorni i tasti telegrafici hanno scandito con il loro ticchettio i punti e linea battuti sul martelletto, i collegamenti si sono susseguiti uno dietro l’altro con i diversi paesi dei cinque continenti, stazioni russe, inglesi, americane, giapponesi, e altre e altre e altre ancora.
Alle 15 Utc di ogni giorno, io o Gianni, a seconda di chi era libero dal proprio turno, passiamo in fonia per collegare
l’amico Gian Biagio IS0EZZ, pilota degli F-104 ma per passione convertito marinaio e ora in navigazione da tre mesi, impegnato nell’avventurosa impresa di circumnavigare il globo a bordo del suo cutter Ulixses, attualmente in porto a Camarinas in Portogallo pronto per l’imminente partenza per Falmouth in Ingliterra per poi prendere la via del Nord fino alle isole Svalbard, lo colleghiamo forte e chiaro informandolo della manifestazione, notizia che riceve con entusiasmo e ci invia i suoi più calorosi auguri.
Nei momenti di relax cammino per le piccole strade della stazione, mi soffermo a guardare ogni cosa perché tutto in quella stazione mi parla, in tanti anni in cui sono stato il Capo posto RT ho imparato a conoscere in ogni dettaglio la Stazione, ogni angolo, ogni pozzetto, ogni collegamento idraulico od elettrico mi è noto, per non parlare del parco antenne che è posto meraviglioso per la sua veduta panoramica a 360° ma tremendo quando il vento di maestrale lo attraversa. Un giovane sottufficiale mi accompagna su per la montagna, così l’abbiamo sempre chiamata anche se è appena una collinetta, percorro quel sentiero lungo la recinzione soffermandomi a guardare le antenne verticali con il loro piano di riflessione fatto a raggiera in cavo di rame, ogni radioamatore lo vorrebbe sotto la propria antenna ma gli spazi nostri sono limitati e dobbiamo accontentarci del tetto o terrazza di casa, rivedo l’antenna ricevente a loop incrociato montata nel 90, camminando mi soffermo a guardare i pozzetti del cavidotto, e racconto al giovane sottufficiale quanto ho dovuto faticare per essi, far capire agli addetti ai lavori, un poco increduli, che i pozzetti dovevano essere ampi per far curvare il celflex a 120°. Scendendo osservo ciò che è rimasto dei vecchi pali in cemento armato che una volta sostenevano le antenne filari, ricordo anche il loro abbattimento, il lavoro assieme ai marinai per confezionare seicento sacchetti di sabbia e poi trasportarli nei pressi dei pali per preparare il lavoro che gli operatori di Comsubin approntavano per il loro abbattimento con gli esplosivi, più cammino ,più ricordo, più racconto; qui tutto mi parla e un poco mi emoziona e mi commuove.
Giovedì arriva il presidente dell’I.N.O.R.C. Antonio Zerbini I1ZB: vado personalmente a riceverlo all’aereoporto, accompagnato da Capo Carlo SERRA anche lui RT e mio compagno di corso. L’incontro è stato indimenticabile e Antonio, visibilmente commosso, non credeva che dopo cinquanta anni sarebbe tornato all’ SRT.Ignazio riattraversando lo stesso cancello.
Venerdì 28 le radio si spengono, la gara è ultimata ed è ora di tirare le somme. Si consegnano i log al Sig. Scherillo che ne cura la rispondenza e i risultati finali, io stesso consegno il numero e i paesi collegati in dettaglio dai tre Team, poi la sua macchina organizzatrice si mette in movimento per ultimare i preparativi del sabato.
Ed eccoci a sabato 29 maggio. E’ una bella giornata di sole, la temperatura già estiva, la Stazione RT Sant’Ignazio si veste a festa, viene portata al segno la bandiera delle grandi occasioni, le stazioni che per quattro giorni hanno operato sono spente ma non c’è silenzio, c’è nell’aria un qualcosa di piacevole che fa star bene e, mentre iniziano ad arrivare gli invitati, questa sensazione piacevole aumenta: tra saluti, strette di mano e abbracci, avviene l’incontro di vecchi sottufficiali della Stazione, Capo Merella, Capo Lampis, Capo Pirroni e Capo Manca, per Capo Pintus, impossibilitato venire, è presente la figlia che ha visto la sua infanzia proprio qui a S. Ignazio, sono tutti sottufficiali con cui ho operato qui a Sant’Ignazio. La piazzetta si affolla, si riempie di un gran vociare, si parla di ricordi, di cose passate ma in tutti c’è il sorriso e il calore di quel giorno.
Fa ingresso nella Stazione l’Ammiraglio Roberto Baggioni che saluta stringendo la mano a tutti i convenuti e si sofferma a parlare con i Sottufficiali RT della vecchia generazione, in particolare con il Radiotelegrafista di Genova Radio Antonio Zerbini presidente dell’I.N.O.R.C. I1ZB che, raccontando dei suoi passati in radio, spiegava all’Ammiraglio che con la telegrafia si riusciva a capire dal corrispondente che era in navigazione, se era con mare agitato o no, se era in difficoltà e, dicendo questo, si commuove e ne chiede scusa, ma l’Ammiraglio lo capisce dicendo che è giusta la sua commozione perché Antonio Zerbini parlava di poesia in quel momento, raccontando ciò che era e dava la telegrafia.
Il cappellano Don Giuseppe Cuccu celebra la SS. Messa nel piccolo piazzale dove è stato eretto un altare negli anni addietro.
Al termine l’Ammiraglio salutando partecipanti e invitati commenta:
“E noi oggi siamo qui a gridare ad alta voce che ci piaceva la telegrafia, siamo rimasti affascinati e qualcuno prima parlava di poesia della radiotelegrafia, io ho assecondato quel pensiero perché effettivamente, avendo vissuto in mezzo agli RT della generazione precedente a quella attuale,
riconosco che quelli bravi avevano proprio la musicalità, il ritmo della radiotelegrafia che variava in funzione del corrispondente di quel momento, quindi era proprio un filing, una sintonia perfetta tra l’operatore trasmittente e ricevente.
Non vorrei essere tacciato di romanticismo, ma dicevo che prima ho assecondato questo pensiero, ma io vado oltre quel pensiero, ritengo che qualsiasi tipo di attività si faccia con entusiasmo passione e professionalità diventa poesia, ed è quello che normalmente caratterizza il comportamento dei professionisti seri quelli che lo fanno con l’animo.
Questo evento ha interessato molti più paesi di quelli che possiamo elencare chiunque di noi messo da una parte, quarantanove paesi, in tutto il mondo, poi sentirete i nomi di questi paesi uno per uno dettagliati anche il numero dei collegamenti fatti, ma è molto bello se ci pensate; essere riusciti a organizzare un momento d’intesa, perché d’intesa si parla, fra operatori sparsi per tutto il mondo in un momento in cui tutti inneggiano alla pace, desiderano la pace, invocano la pace, l’intesa tra i popoli, ecco! Da questo piccolo pezzettino di terra tante persone in questi giorni si sono impegnati per raggiungere un’intesa con un altro pezzo di mondo.
Avevo promesso che avrei parlato poco, io ringrazio moltissimo tutti quelli che hanno collaborato per la riuscita di questo evento e spero che abbia suscitato l’interesse di tutti quelli che sono stati interessati, contattati, che sono stati coinvolti nell’organizzazione, perché se così è l’evento dell’anno prossimo certamente avrà ancora più successo, avrà ancora più persone che desidereranno partecipare alla fase organizzativa e probabilmente riuniremo ancora più amici sparsi per tutto il mondo.Ringrazio tutti quanti, in particolare il Capo servizio TLC Comandante Cerisola e il Sig. Scherillo che personalmente si sono impegnati in questa organizzazione consentendo a noi vecchi TLC di vivere questi momenti di ricordo, grazie!”
Un caloroso applauso accoglie le parole dell’Ammiraglio Baggioni, in quell’applauso voglio ricordare tutti gli RT che hanno dato lustro a questa categoria in particolare ricordare i miei, i nostri istruttori da Capo Mazzini, sempre sorridente e scherzoso con noi allievi, Capo D’autilia severo ma di una umanità grandissima e Capo Mazzola, Stefano I7MZN che fino all’ultimo, ogni giorno a 7025 faceva sentire il suo punto e linea e tanti altri che mai dimenticheremo.
Oggi un altro Ammiraglio ripeteva l’abbraccio a Guglielmo Marconi un abbraccio dove tutti i Radiotelegrafisti si sono sentiti stretti.
Nel vecchio garage della campagnola, ora trasformato in sala mensa, è stata allestita un piccola mostra di vecchie radio militari sempre belle e affascinanti da vedere, Billy ovvero Prof. Sechi IS0ICE spiega a diversi ospiti le loro funzionalità, i loro pregi e i loro limiti e vi assicuro che ascoltare Billy è un bell’ascoltare.
La manifestazione si avvia alla premiazione dei partecipanti.
Il Comandante Cerisola premia il team terzo classificato:
• 3° IS0ICE/N Prof. Roberto SECHI Geom. Marco MURTAS IS0UWX Capo RT SCIONI e Capo RT CAMPUS.
Il Presidente del Comitato Regionale Sardegna A.R.I Rag. Angelo FADDA IS0FDW premia il team secondo classificato:
• 2° IS0SDX/N Capo Piergiorgio NONNIS, dott. Patrizio BINA IS0FQK e Capo RT CORMAGGI.
L’Ammiraglio BAGGIONI premia il team primo classificato:
• 1° IS0IGV/N Capo Giovanni MANCA Capo RT IORIO e Capo RT MASSA.
Seguono scambio di targhe ricordo, tra il presidente dell’I.N.O.R.C. il presidente del C.R.S. il presidente della Sezione A.R.I. di Cagliari e L’Ammiraglio Baggioni e il Comandante Cerisola.
Dopo le foto di rito la festa si sposta nel piazzale antistante la casermetta dove è stato allestito un grande ed elegante buffet e lì ci si incontra ancora vecchi e nuovi a parlare ricordando il tempo passato, le giornate, le notti passate con la cuffia in testa a ricevere e a trasmettere messaggi, “sbafanziando” con il verniero cinque su e cinque giù.
Andando via salutandoci ci siamo detti QRX maggio 2005 portando più amici, più RT, portando il Meeting I.N.O.R.C. qui alla SRT S.Ignazio di Cagliari. •-•-•
Voglio dare il mio personale ringraziamento all’Ammiraglio Baggioni, al Comandante Cerisola e al mio amico e collega Sig. Scherillo e tutto il personale della Stazione RT S. Ignazio per la magnifica realizzazione della manifestazione.


Capo RT Piergiorgio NONNIS
IS0SDX