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NAVE Centauro 1971

di Piergiorgio ISØSDX
Nave Centauro F554
Avviso scorta
IAFS


Cantiere:
Ansaldo - Livorno
...............Impostazione: 1952
...............Varo: 1954
...............Completamento: 1957
...............Radiazione: 1984

Dislocamento: Normale: 1.680 Tonn.
......................Pieno carico: 2.200 Tonn

Dimensioni: Lunghezza: 103,1 (f.t.) mt.
..................Larghezza: 12,0 mt.
..................Immersione: 3,8 mt.

Apparato motore: 2 caldaie
.............................2 turbine
.............................2 eliche
.............................Potenza: 22.000 HP

Velocità: 26 nodi

Combustibile: 400 Tonn. di nafta

Autonomia: 2.660 miglia a 20 nodi

Armamento: 4 pezzi da 76/62 Tipo Sovarposti
....................4 pezzi da 40/70
....................2 tubi lanciasiluri A.S.
....................2 lancia bombe A.S.
....................1 scaricabombe A.S.

Equipaggio: 250 uomini


Sbarcato da Nave Altair nel febbraio 1971, venivo destinato a bordo di Nave Centauro, nave che non era in banchina ma in bacino per i grandi lavori di trasformazione.
Andare in una destinazione senza Radio funzionante e sapere da subito che sarei stato impiegato in altri servizi, come Sottufficiale al corpo di Guardia presso la caserma Teseo Tesei, dove l’equipaggio del Centauro alloggiava.
Tutto ciò mi aveva spaesato, essere impiegato in altri servizi che non fosse la radio mi faceva star male, non riuscivo a stare lontano dalla cuffia e dal fruscio della radio.
Questo mio stato d’animo a volte nervoso e contrariato dal servizio svolto fuori dalla radio, mi costò e dovetti subire diversi giorni di arresti.
Uno spiacevole incidente, capitato durante una di queste guardie a poppa mi aprì gli occhi su cosa dovevo fare.
Una notte, di guardia a poppa, la nave in bacino, vuota di apparecchiature, quel colore verde di antiruggine, rendeva ancora più scura la nave nell’oscurità della notte, era una notte molto fredda a dir poco insopportabile, per riscaldarci avevamo il permesso di bruciare dei legni dentro un bidone, quella notte forse il freddo pungente ci aveva costretto a bruciare più legna del solito, ma anche così il fuoco si era affievolito e i pochi carboni ardenti rimasti non erano sufficienti per far bruciare i legni appena
messi. Senza che me ne accorgessi, il marinaio di piantone credendo di fare una cosa intelligente, prese il bidoncino della benzina e travasò questa nel bidone, quello che successe lo si può immaginare, le fiamme divamparono veloci, il marinaio spaventato lasciò cadere il bidoncino in coperta che data la pendenza inizio a scivolare rotolando verso poppa, mentre la benzina che ne fuoriusciva generava fiamme, ben presto lo
specchio di poppa era una fiamma, la mia rabbia fu tale che non dissi nulla ma mi precipitai assieme all’altro marinaio a recuperare gli estintori e li svuotammo completamente su quelle fiamme, mentre l’altro marinaio ripresosi ci aiutò con un terzo estintore, nel giro di pochi minuti tutto fu spento e velocemente rassettammo tutta la poppa, erano circa le 02.00 del mattino,fortuna volle che in quei momenti non transitò la ronda superiore e nessuno si accorse di quei bagliori provenienti dal bacino numero uno. Riuscii anche a
risolvere la mattina, tramite un capo meccanico, la problematica di quegli estintori ora scarichi.
Quella notte a parte l’arrabbiatura presa, con quel marinaio, capii che dovevo fare qualcosa per allontanarmi da quei servizi a me non congeniali, così un giorno, stanco di questa situazione, chiesi di essere trasferito, anche se temporaneamente presso la locale Stazione radio dei
Cappuccini ICS, confortato anche da quanto previsto dalle pubblicazioni che prevedevano l’impiego degli RT in compiti di categoria, tenendo presente che ogni anno noi RT eravamo sottoposti ad esami per verificare la preparazione professionale, esami molto fiscali soprattutto in sede di valutazione ai fini della carriera.
Così, ascoltate le mie ragioni, fui trasferito temporaneamente alla Stazione RT dei Cappuccini ICS.
Ultimato il periodo alla SRT dei Cappuccini non feci ritorno subito sul Centauro, ma trascorsi quasi un mese in temporaneo imbarco su Nave Agave, nei primi di aprile rientrai sul Centauro che stazionava sempre in Bacino. Dopo due tre guardie a poppa, nel porto di La Spezia arrivò Nave Bergamini, a bordo era presente il mio amico e compagno di corso il Sgt Lippo Francesco, gli raccontai la mia situazione su Nave Centauro e così un pomeriggio andai con lui a bordo dove conobbi il Capo Servizio TLC TV Ragni, che mi fece presente la necessità di avere a bordo del Bergamini
un Sergente Capoturno RT, anche qui non esitai a dare la mia più completa disponibilità, così presi tutti i miei dati, tornai sul Centauro per fare lo zaino e trasferirmi in temporaneo imbarco su nave Bergamini. Questo periodo durò fino a luglio quando rientrai su Nave Centauro ma per sbarcare dopo pochi giorni per essere trasferito a Taranto per la frequenza del corso I.G.P.
Questo è stato il mio imbarco o meglio il non imbarco su Nave Centauro ,che mi ha visto sempre lavorare in radio e in mare come sempre

ho desiderato, ma per ottenere tutto ciò, ho dovuto lottare ogni giorno per far valere i compiti della mia categoria.