Il 27 agosto 1965 varcavo per la prima volta il cancello delle Scuole CEMM e il 30 agosto 1965, venivo arruolato e assegnato alla categoria Radiotelegrafisti. Dopo la frequenza del Corso Ordinario presso le Scuole C.E.M.M. di Taranto, nel settembre 1966 venivo trasferito a Comsubin La Spezia per la frequenza del 18° Corso Incursori, corso che ho frequentato fino al mese di Aprile 1967 lavorando anche come RT nei carri Radio.
Abbandonato il Corso Incursori nel maggio del 1967 rientravo nella categoria RT e venivo trasferito su Nave Duilio di base a Taranto.
Sul Duilio, giovanissimo Sc. RT ho iniziato il lavoro di operatore RT, impiegato nelle frequenze navali in CW e come operatore telescriventista.
Promosso Sergente nel 1969 assumevo l’incarico di Capo turno Radio. Nave Duilio mi ha dato la possibilità di migliorare la mia preparazione professionale negli anni.
Le navigazioni su nave Duilio sono state tantissime, fuori dal Mediterraneo abbiamo solcato l’oceano Atlantico fino al Nord Europa.
Nella primavera del 1970 un grave incendio colpiva il Duilio. L’incidente rese inattivo l’incrociatore per diversi mesi. Evento che ricordo con grande tristezza poiché il fatto causò la perdita del Direttore di macchina. Inaspettatamente, nel mese di settembre, venivo trasferito su Nave Altair di base a Cagliari, unità navale impegnata nella vigilanza pesca.
Sinceramente non ho gradito questo trasferimento in quanto il servizio che prestavo su Nave Duilio era molto più operativo, più complesso e sicuramente più gratificante.
Su Nave Altair, nave ex-americana, eravamo solo tre operatori RT e un Capo Posto, il servizio espletato era il Primo Bravo sulla diffusione morse, in navigazione si lavorava sul circuito costiero, la mitica 2245.
Nel febbraio 1971 l’Altair veniva messo in disarmo e così fui trasferito su Nave Centauro a La Spezia.
La nuova destinazione non era certo tra le migliori, la nave in bacino ai grandi lavori di trasformazione, quindi radio chiuse e così noi RT venivamo impiegati nei compiti più strani, dalle “pitturazioni”, al controllo di materiali di ogni genere, alla guardia a poppa.
Così per poter stare in radio, per poter rimanere nell’ambito della mia categoria, chiesi di essere trasferito presso la stazione radio dei cappuccini ICS.
La mia richiesta fu accolta e così mi trasferii provvisoriamente presso la Stazione RT; successivamente, sempre per evitare di perdermi in mansioni non professionali a bordo del Centauro ancora interessata ai lavori, imbarcai sul Dragamine Agave per un periodo di attività in mare.
Rientrai quindi sul Centauro che però ancora stazionava in bacino e di radio neanche l’ombra. Una sera mentre parlavo con il capo Servizio TLC di Nave Bergamini, presente in porto a La Spezia, scoprii la loro necessità di avere a bordo un terzo operatore e Capo Turno.
Non esitai a dare il mio nominativo, così in breve tempo, cioè due ore dopo, mi trovai a fare i turni in radio del Bergamini. In quella nave rimasi fino al luglio dello stesso anno; fu un periodo intenso, che ricordo con piacere, trascorso più in mare che in porto, ma almeno lavoravo in radio e ciò mi faceva star bene.
Nel mese di agosto fui trasferito a Taranto presso Mariscuole per la frequenza del Corso I.G.P. corso che durò fino a Luglio 1972.
Nel settembre del 1972 fui trasferito a Roma presso la Stazione Radio Ricevente Sant’Alessandro dove svolgevo compiti di operatore nelle componenti nave-terra.
Il 2 gennaio 1974 lasciai Sant’Alessandro e fui trasferito a La Spezia, imbarcato di nuovo su Nave Centauro. Questa volta l’unità era operativa e con lo scafo in acqua, i miei compiti erano quelli di Capo Turno Radio e Sottordine al Capo Posto, fu un periodo molto
movimentato tra navigazioni e spostamenti di sede operativa, tra La Spezia e Taranto, tutto ciò comportò di dover affrontare nello stesso 1974, tre cambi di residenza in pochi mesi, sempre tra La Spezia, Taranto, e poi ancora La Spezia.
Gli uffici comunali quell’anno lavorarono molto per me.
Nel 1975 fui promosso 2° Capo. Terminato il periodo d’imbarco nel settembre del 1976, ritornai a Cagliari, trasferito presso la Stazione RT S.Ignazio dove ho svolto compiti di operatore e Capo Turno Radio.
Non fu un periodo felice questo, i turni assurdi, con notti lunghissime, mai costanti, i giorni di riposo dopo le notti insufficienti. Inoltre per ben due volte fui inviato in temporaneo imbarco su Nave Palinuro di base a La Maddalena. Con la Nave Scuola Palinuro furono solo mesi di mare, di navigazione, ma questo non mi dispiacque perché ero l’unico operatore RT, la radio per me era il mio
buen retiro dove volentieri passavo il tempo e non solo quello dedicato al servizio previsto, ma spesso sbaffanziavo con il VFO in cerca di stazioni da ascoltare.
Nel mese di gennaio del 1980 fui inviato in missione a Taranto per la frequenza del corso P, corso che frequentai tranquillamente. Rientrato a Cagliari nel mese di aprile, ripresi i turni infernali, un giorno dalle 08.00 alle 20.00 il giorno dopo dalle 20.00 alle 08.00 dopo la notte un giorno di riposo e poi di nuovo da capo.
Così con questi turni che duravano da anni e nonostante le lamentele di tutti, nel luglio dello stesso anno, contrassi un brutto esaurimento nervoso che mi costrinse fuori dal servizio per ben 180 giorni, un calvario per me, in quanto, anche quando mi ristabilii, gli ospedali continuavano a darmi convalescenza.
Finalmente nel mese di febbraio del 1981 rientrai in servizio, venni trasferito a Maridist Cagliari in attesa di destinazione. Destinazione che arrivò a novembre: Nave Vesuvio, con l’incarico di Capo Posto RT, contemporaneamente arrivò la promozione a Capo RT di 3°Cl..
Così un pomeriggio di novembre con macchina, carrello al seguito e famiglia al completo mi trasferii a La Spezia. Il 25 novembre imbarcai su Nave Vesuvio.
Furono tre anni pieni, tre anni di soddisfazioni durante i quali ho potuto lavorare intensamente in radio percorrendo 63.199 miglia marine per un totale di 5.146 ore di moto, navigammo da Gibilterra ai Dardanelli, fummo in Oceano Atlantico, attraversammo il canale di Suez, per sboccare nel Mar Rosso e quindi nell’Oceano Indiano.
La grande soddisfazione avuta sul Vesuvio, per me giovane Capo Posto, fu quella di essere riuscito a creare il Team Radio, eliminando quelle brutte abitudini di una volta quando il lavoro era svolto dai singoli più bravi mentre gli altri stavano a guardare come emarginati, nella mia radio tutti dovevano lavorare, tutti insieme, aiutandosi l’uno con l’altro per arrivare insieme al traguardo finale. Tutto ciò fu coronato da un grande “BZ team radio Nave Vesuvio” arrivato durante una navigazione dal Comando in Capo la Squadra Navale.
Non posso dimenticare le ore passate in radio su questa Nave, le piacevoli conversazioni avute con gli Operatori di Genova Radio per l’assistenza eccezionale che ci hanno riservato quando ci trovavamo nella difficile missione in Libano, e mai potrò dimenticare i meravigliosi ragazzi che ho avuto come allievi prima e operatori dopo, i tanti amici con cui ho diviso momenti bellissimi sia in navigazione che nei porti dove siamo stati.
Inoltre per un appassionato come me alla corsa, le ore passate, nei momenti tranquilli durante le navigazioni, a correre per più di un’ora tra il cassero e il ponte di volo.
Nel 1983 vengo promosso al grado di Capo RT di 2°CL.
Nel mese di settembre del 1984, sbarcavo dal Vesuvio ormeggiato al Varicella, sbarcavo con un grande nodo alla gola: i miei ragazzi mi salutavano alzando le bandiere del pavese, non potrò mai dimenticare quei ragazzi.
Così lasciato il Vesuvio facevo ritorno a Cagliari presso la
Stazione RT S.Ignazio IDP con compiti di Operatore e Capo Turno, visto il servizio da espletare, tali incarichi si rivelavano un po’ poveri per come ero abituato e per come volevo lavorare in radio, inoltre dopo breve tempo mi comunicarono che mi avrebbero destinato alla segreteria del Maritele come segretario, non identificatomi in tale incarico, dopo diverse telefonate a Roma, dove facevo notare di non avere, come categoria la
stella da furiere, ma ero un Sottufficiale RT e come tale volevo svolgere i miei compiti in radio e non da altre parti dove la radio era solo quella che diffondeva musica.
Così nel mese di maggio del 1985 mi venne dato l’incarico di Capo Posto RT della Stazione Radio di Sant’Ignazio di Cagliari, incarico che ho accettato con grande piacere ed entusiasmo.
In quegli anni la Stazione viveva ancora nella scia di vecchie gestioni, di vecchie mentalità, per chi arrivava da lontano a
volte era una destinazione di punizione, vista la distanza dalla penisola, inoltre tra il personale marinaio vigeva il nonnismo che rendeva la vita di caserma difficile per molti, anche per chi la gestiva per i continui disservizi che avvenivano.
Era anche il periodo che a causa del trasferimento dell’Ammiragliato alla Maddalena, Cagliari fu sguarnita di personale e così Sant’Ignazio da Stazione Principale passò a Stazione Secondaria pur rimanendo invariati alcuni servizi.
Così in breve mi ritrovai solo a gestire una caserma con 30 marinai con tutti gli annessi e connessi.
Fu un lavoro duro, complesso e pesante, pieno di innumerevoli difficoltà, tutto ciò non mi spaventò, anche perché non ho mai sopportato la classica frase che ho sempre sentito quando si cerca di cambiare qualcosa “ma abbiamo sempre fatto così”. Con questo motto non si è mai andati avanti e non si migliorano le cose, così non ho mai avuto paura di cambiare, rinnovare e dare un nuovo modo di operare.
Non fu semplice ma pian piano ho visto la Stazione trasformarsi fino a divenire una caserma modello, dove i ragazzi, anche quelli che arrivavano dai posti più lontani mi chiedevano di ultimare la loro ferma a Sant’Ignazio.
Le soddisfazioni avute nel periodo trascorso a Sant’Ignazio sono molteplici, i ricordi tanti, dai lavori di ristrutturazione della parte logistica, alla ristrutturazione della parte operativa, ai tornei di S.Barbara organizzati per i marinai, ma la soddisfazione maggiore fu quella di aver trasformato una caserma in un luogo accogliente dove il nonnismo e ogni altro comportamento che negli anni marchiava negativamente la caserma, non esisteva più.
Nel 1991 con il grado di Capo 1°Cl lasciavo l’incarico di Capo Posto RT a Sant’Ignazio e venivo trasferito Maritele Cagliari con l’incarico del responsabile dell’Ufficio Postale.
Forse qualcuno non conoscendomi pensava di farmi cosa gradita dandomi quella tranquilla destinazione, sicuramente non era presente quando mi volevano far fare il Segretario, così ripresi il telefono e cominciai a comporre i numeri
romani, feci presente ai miei superiori il mio scontento e disappunto, e chiesi di conferire presso la Commissione responsabile dei trasferimenti del personale.
“ O sto in radio o non se ne fa niente, la mia categoria lavora in radio non alle poste tra le lettere e il registro protocollo”.
Ascoltate le mie ragioni, nel 1993, dopo un corso di tre mesi a Maricentadd Taranto, imbarcavo su Nave Ardito per Comdinav uno con l’incarico di Capo Posto RT.
Fu un incarico che accettai subito e con grande entusiasmo, i compiti assegnatimi erano tanti: gestire il controllo, l’addestramento e la preparazione professionale del personale RT di dieci equipaggi (dieci erano le navi della prima Divisione Navale). Non fu compito semplice.
Sono stati tre anni pieni di lavoro e di tante soddisfazioni, aver potuto disporre di un team di giovani Sottufficiali molto preparati professionalmente agevolò i diversi compiti. Inoltre la grande fiducia che mi fu riposta dai vari Comandanti nel campo delle Telecomunicazioni, mi ha permesso di lavorare in tranquillità e serenità, tutto ciò è stato per me motivo di grande soddisfazione.
Debbo evidenziare il grande affiatamento professionale ed umano raggiunto con il mio diretto Superiore il Comandante Mazzetti, Ufficiale TLC di grande levatura professionale e umana. Nel 1995 fui promosso Maresciallo Aiutante.
Al Comando della Prima divisione Navale ho avuto la possibilità di navigare oltre che su Nave Ardito anche su Nave Vittorio Veneto Nave Audace e Nave Scirocco,
percorrendo complessivamente 37.720 miglia per un totale di 2930 ore di moto.
Il 22 aprile del 1996 vivevo su Nave Ardito, la mia ultima navigazione a bordo di una nave militare, fu un giorno che vissi molto intensamente e con emozione.
Nel mese di Agosto sbarcai lasciando il mio incarico di Capo Posto della Prima Divisione Navale
per ritornare a Cagliari trasferito presso Maritele Cagliari con l’incarico di Capo Nucleo Operativo e Vice Direttore.
Ritornai a Sant’Ignazio con entusiasmo con l’intento di riprendere il discorso lasciato nel 1991, ma non fu così, troppe cose erano cambiate e purtroppo non in meglio, così, fatti i miei conti, rassegnai le mie dimissioni e il primo gennaio 1997 mi ritiravo dal servizio attivo.
Unica cosa buona di quel breve periodo, sono sempre loro, furono i marinai avuti alle mie dipendenze, da loro come sempre, ricevetti le cose migliori, il loro affetto, la loro ammirazione, il loro plauso.
Scrivere su così poche pagine 31 anni di vita vissuta nelle stazioni radio di bordo e di terra, non è semplice perché da scrivere c’è tanto, e non basterebbero cento, duecento, trecento pagine per raccontare ogni giorno vissuto in Marina.
A distanza di anni ricordo con piacere questi miei anni in Marina, con un pizzico di nostalgia, ma senza rimpianti e con tanta soddisfazione per essere riuscito sempre a realizzare il mio desiderio di lavorare sempre in radio e per la radio.
Piergiorgio ISØSDX