Nella mia infanzia i giochi erano limitati, i negozi di giocattoli erano pochi, in compenso la nostra fantasia era tanta che ci portava a realizzare con ciò che trovavamo i nostri giochi, navi, aerei, automobili, tutto era costruito da noi, certo non erano perfetti, anzi erano il contrario della perfezione, ma tutto ciò che si faceva ci piaceva e ci dava soddisfazione e ogni volta che costruivamo qualcosa veniva spontaneo dopo un pò di tempo ricostruirla migliorando la tecnica di costruzione.
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Un giorno mio padre ci portò dei modellini di aereo in plastica completamente smontati, per poterci giocare dovevamo montarli seguendo delle piccole istruzioni, quel giorno nel montare quegli aerei scoprii in me la voglia di costruire modelli.
All’inizio degli anni sessanta a Cagliari non c’erano molti negozi di modellismo, ma uno ne valeva per dieci, era la bottega del sig. Bartolino in via Garibaldi, così consigliati da nostro padre,con i miei
fratelli ci recammo nel suo laboratorio e lì ci mostrò diversi modelli realizzati da lui, era piacevole ascoltarlo mentre ci spiegava le tecniche di costruzione, di pitturazione di questi modelli di plastica, così da quel giorno mi recavo spesso nella sua bottega e nacque così in me l’hobby del modellismo.
Il modellismo plastico sembra inizialmente di facile realizzazione, ma non è così, gli accorgimenti per realizzare un modello in plastica di sicuro effetto sono tanti e la tecnica da seguire è molto delicata, in particolare l’uso errato dei collanti è la causa maggiore di una cattiva riuscita del modello, di sicura importanza è la tecnica di pittura, dal pennello, che ne richiede di diversi numeri e modi, alla pittura a spruzzo con aerografo, grazie a Bartolino ho potuto affinare queste tecniche migliorandole nel tempo. I modelli in plastica da me realizzati sono tanti, sia navi che aerei, forse sono venuti molto bene in quanto in tanti li hanno voluti.
Negli anni successivi le mie attenzioni si volsero anche al modellismo navale statico in legno, modellismo più complesso che richiede per la sua realizzazione diverse conoscenze tecniche, in pratica bisogna improvvisarsi falegnami e maestro d’ascia, ma il tutto riportato in miniatura.
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A questo modellismo mi sono avvicinato lentamente, prima d’iniziare ho osservato molto chi li costruiva con maestria, cercando di carpire ogni piccolo particolare, così un giorno, con una scatola di montaggio,
iniziai come tutti i principianti, con una caravella di Colombo, la Nina, non fu semplice come inizio ma da subito capii dove erano le mie difficoltà, così, successivamente, volli aumentare il mio bagaglio tecnico e cercai, documentandomi, le diverse tecniche di costruzione, consultando e studiando su diversi testi, così imparai come calcolare l’angolo di quarto bono ecc. ecc. e soprattutto ad abbandonare le scatole di montaggio e realizzare i modelli dal solo disegno tecnico, curando molto i particolari che generalmente non vengono riportati nei disegni, che sono quasi sempre molto spartani, così nel 1980 realizzai il mio primo modello di una certa difficoltà.
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Attualmente il mio desiderio è volto alla realizzazione dei diorami, purtroppo questo è un hobby che richiede soprattutto un locale a disposizione dedicato come laboratorio di costruzione ed è difficile attualmente avere in un normale appartamento una stanza tutta per se, senza dimenticare i disagi che procurerebbe come la polvere di legno e le esalazioni di alcune pitture, spero quanto prima di riprendere le mie costruzioni che non ho mai dimenticato.
I modelli di Navi ed Aerei da me realizzati
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