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Nella mia infanzia i giochi erano limitati, i negozi
di giocattoli erano pochi, in compenso la nostra fantasia era tanta che
ci portava a realizzare
con ciò che trovavamo i nostri giochi, navi, aerei, automobili,
tutto era costruito da noi, certo non erano perfetti, anzi erano il contrario
della perfezione, ma tutto ciò che si faceva ci piaceva e ci dava
soddisfazione e ogni volta che costruivamo qualcosa veniva spontaneo dopo
un pò di tempo ricostruirla migliorando la tecnica di costruzione. |
| fratelli ci recammo
nel suo laboratorio e lì ci mostrò diversi modelli realizzati
da lui, era piacevole ascoltarlo mentre ci spiegava le tecniche di costruzione,
di pitturazione di questi modelli di plastica, così da quel giorno
mi recavo spesso nella sua bottega e nacque così in me l’hobby
del modellismo. |
Il modellismo plastico sembra inizialmente di facile
realizzazione, ma non è così, gli accorgimenti per realizzare un modello in
plastica di sicuro effetto sono tanti e la tecnica da seguire è molto
delicata, in particolare l’uso errato dei collanti è la causa
maggiore di una cattiva riuscita del modello, di sicura importanza è la
tecnica di pittura, dal pennello, che ne richiede di diversi numeri e
modi, alla pittura a spruzzo con aerografo, grazie a Bartolino ho potuto
affinare
queste tecniche migliorandole nel tempo. I modelli in plastica da me
realizzati sono tanti, sia navi che aerei, forse sono venuti molto bene
in quanto
in tanti li hanno voluti. |
Negli anni successivi le mie attenzioni
si volsero anche al modellismo navale statico in legno, modellismo più complesso
che richiede per la sua realizzazione diverse conoscenze tecniche, in pratica
bisogna improvvisarsi falegnami e maestro d’ascia, ma il tutto
riportato in miniatura. |
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A questo modellismo mi sono avvicinato lentamente,
prima d’iniziare
ho osservato molto chi li costruiva con maestria, cercando di carpire ogni
piccolo particolare, così un giorno, con una scatola di montaggio, |
iniziai come tutti i principianti, con una caravella
di Colombo, la Nina, non fu semplice come inizio ma da subito capii dove
erano le mie difficoltà,
così, successivamente, volli aumentare il mio bagaglio tecnico e
cercai, documentandomi, le diverse tecniche di costruzione, consultando
e studiando su diversi testi, così imparai come calcolare l’angolo
di quarto bono ecc. ecc. e soprattutto ad abbandonare le scatole di montaggio
e realizzare i modelli dal solo disegno tecnico, curando molto i particolari
che generalmente non vengono riportati nei disegni, che sono quasi sempre
molto spartani, così nel 1980 realizzai il mio primo modello di
una certa difficoltà. |
I modelli di Navi ed Aerei da me realizzati |