Nave Ardito, IARD e Nave Audace, IARU, due navi gemelle che dal 1973 hanno solcato tutti i mari del mondo, Unità navali protagoniste in diverse Operazioni, dal Libano al Golfo Persico, alla Somalia fino al giro del Mondo, tanti equipaggi si sono succeduti in questi 35 anni di attività intensa, marinai, sottufficiali e ufficiali che hanno trascorso diversi anni della propria vita a bordo di queste unità.
Nel 1993 imbarcai su Nave Ardito come Capo Posto RT della Prima Divisione Navale, tale incarico mi ha dato la possibilità di navigare anche a bordo di Nave Audace, sono stati tre anni pieni di lavoro, pieni di tante soddisfazioni.
22 aprile 1996, Mediterraneo, vivevo la mia ultima navigazione in Marina a bordo di Nave Ardito, si navigava ad una velocità di 32 nodi e un elicottero di bordo effettuava delle foto all’unità, foto che poi dovevano essere inviate allo Stato Maggiore, quindi come sempre accade in queste occasioni è fatto divieto ad alcuno di sostare nei ponti scoperti, ma quel giorno, per mio espresso desiderio,

il Comandante mi diede il permesso di stare sull’aletta di plancia e vivere così più intensamente quella mia ultima navigazione, il mare era buono, ammiravo in silenzio le onde che si formavano a prora della nave a quella velocità, i così detti baffi bianchi, così modellati e sempre tutti uguali, a poppa la schiuma bianca formata dai giri potenti delle eliche si alzava fino a superare la linea del ponte di volo, tante volte ho visto quello scenario ma quel giorno sembrava diverso, ammiravo tutto così intensamente, solo, su quell’aletta di plancia, ma in compagnia di tanti ricordi, di tanti anni vissuti in Marina, di tanti anni vissuti in mare.

Sono passati dieci anni da quel 22 aprile 1996, quando, così per caso, nel mese di gennaio del 2006 vengo a conoscenza che nel mese di settembre le due Unità Navali avrebbero vissuto il loro ultimo ammaina bandiera, guardando la foto di Nave Ardito e Nave Audace, che occupano una parete della mia casa assieme alle foto di altre Unità navali dove sono stato imbarcato.
La stessa immagine è esposta nella camera di mio figlio Cristian, anche lui imbarcato su Nave Ardito nel 2000 come telecomunicatore di leva. Tutto questo mi fece venire alla mente tanti ricordi e mi nacque il desiderio di poter essere lì,a La Spezia
per assistere all’ultimo atto delle due navi, ma sarebbe stato ancor più bello essere presente non da spettatore ma da protagonista di un qualcosa che avrebbe dovuto dare lustro all’Ardito e all’Audace. Tutto però si fermò li, ma ogni giorno questo desiderio, questo sogno mi veniva prepotentemente alla mente, così un giorno grazie all’amico Antonio IK8XVA, Capo di 1° Cl Missilista, con cui siamo stati imbarcati insieme su Nave Ardito e grazie soprattutto alle sue ricerche che portarono al ricongiungimento di una vecchia conoscenza di quegli anni, Capo Francesco Perla I8NQE, Capo Cannone della Nave che ci ha visti insieme per più di due anni.
Ci fu un susseguirsi di mail tra noi, in una di queste l’amico Antonio comunicava l’intenzione di coniare un crest che ricordasse quell’evento. Ebbi allora un’idea: telefonai ad amici che attualmente lavorano presso lo Stato Maggiore della Marina perché mi dessero una mano e lanciai la mia proposta agli amici dell’ARMI: come Capo RT, volevo dare vita all’ultima trasmissione radio a bordo delle due navi in occasione dell’ultimo ammaina bandiera, coinvolgendo gli amici della
sezione ARI La Spezia, nelle cui fila vi sono diversi soci ARMI e INORC. Dopo un susseguirsi di scritti e telefonate, l’idea venne accettata da tutti con grande entusiasmo e Alberto IT9MRM, 1° Maresciallo TLC attualmente in servizio, responsabile nazionale dell’ARMI, dopo un giro di consultazioni realizza un sito dedicato alla manifestazione e il 28 febbraio 2006 venne inviata la lettera ufficiale a MARISTAT UAGRE per le dovute autorizzazioni. Nacque così il programma per l’evento Naval dell’anno II1ARD II1ARU.
Per nove mesi si è lavorato tanto, ogni giorno le caselle di posta erano piene di scritti, giorno per giorno si formavano i programmi per la realizzazione dell’evento, la notizia dell’evento entrava in ogni angolo dei club radioamatoriali, e intanto veniva istituito il Diploma dell’evento per recuperare fondi da devolvere all’Associazione Andrea Doria che da anni si dedica all’assistenza delle famiglie e degli orfani del personale della Marina Militare.

Vista l’importanza dell’evento Naval e valutato che avremmo dovuto lavorare privilegiando la telegrafia, non dimenticammo il club Naval per eccellenza, l’INORC di cui fanno parte diversi soci ARMI, e invitammo il suo Presidente, Antonio I1ZB che accettò con entusiasmo. Lentamente i team andavano formandosi, le richieste di farne parte aumentavano e purtroppo fummo costretti a mettere un limite, perché le autorizzazioni concesse da Maristat erano limitate.

I mesi passarono e giorno dopo giorno ogni tassello dell’organizzazione andava ad occupare il suo posto, Alberto IT9MRM, assieme a Stefano IW3RBP, Ufficiale MM, anche lui in servizio a Roma, lavoravano con grande dedizione presso Maristat, presentando i radioamatori e il loro operato, mentre a La Spezia gli amici Giuliano I1SAF, Antonio IK8XVA, Nicola IW1RLR, Orazio IZ1CCH, Fabrizio IZ1FCF, prendevano
contatto con il Capitano di Vascello Turilli, Comandante delle due Unità, e i Comandanti del Comando Militare Marittimo per l’Alto Tirreno, prendeva lentamente forma quella che sarebbe stata l’attività a bordo.
Nel mese di giugno al termine del Meeting INORC, tenutosi proprio a La Spezia, io e Giovanni IS0PGF, ci incontrammo con Giuliano I1SAF, Antonio IK8XVA, Fabrizio IZ1FCF e altri amici della sezione locale ARI, l’incontro molto cordiale ci consentì di iniziare a definire alcuni aspetti tecnici, come la sistemazione delle antenne e l’individuazione dei locali dove installare le stazioni, oltre agli aspetti logistici e amministrativi.
La nostra idea piacque allo Stato Maggiore e così dopo alcune trattative e dopo aver risolto gli aspetti della sicurezza a bordo, ai primi di settembre arrivava la tanto attesa autorizzazione,e con

essa i nominativi speciali II1ARD II1ARU. Per presentarci a bordo e dare lustro alla nostra Associazione, decidiamo di realizzare delle polo e dei berretti personalizzati che in tempi brevi l’amico Francesco IZ7AUH, ci fornisce sponsorizzando la nostra attività.

Intanto continuava il lavoro degli amici della sezione ARI di La Spezia, dopo diversi incontri con il Comando di bordo si stabiliscono i giorni in cui avremmo operato, le date sono il 28 e 29 settembre, in quest’ultimo giorno sarebbe avvenuta la cerimonia dell’ammaina bandiera, gli orari concessi dal bordo sono dalle 08:00 alle 21:00 per il primo giorno e dalle 08:00 a termine manifestazione per il 29.

Per usare un termine aeronautico, siamo in corto finale, tutto è pronto, apparati RTX, le antenne, due verticali e due filari fornite dalla ditta ECO di Torino, che ci sponsorizza.

Per quanto riguarda i Team, purtroppo all’ultimo momento, l’amico Stefano IW3RBP causa impegni di servizio non può essere con noi, come pure gli amici Cosmo IW0HP e il mitico Mario IK1RED, che ricordiamo tutti con grande affetto, i due Team ormai definitivi vengono così suddivisi:
Nave Ardito II1ARD : Piergiorgio IS0SDX, (Capo Team) Come già detto, imbarcato su Nave Ardito dal 93 al 96;

Antonio I1ZB, di cui è nota la bravura e la passione per la telegrafia, per anni operante presso Genova Radio ICB anche Antonio ha un passato in Marina, negli anni cinquanta iniziava il suo iter di radiotelegrafista nella Stazione Radio della Marina a Cagliari, IDP;

Cosmo IK0JFS, Marconista di valore, anche lui con esperienza nella Marina Militare a bordo di diverse unità;

Orazio IZ1CCH, Capo di 1^classe EM, su nave Ardito imbarcato per ben quattro anni;

Antonio IK8XVA, Capo di 1^Classe Missilista, su Nave Ardito dal 1993 al 2000;

Nicola IW1RLR, Capo di 1^ Classe, anche lui per diversi anni su Nave Ardito,

Fabrizio IZ1FCF tecnico di valore e prezioso per il montaggio e la sistemazione delle antenne;

Nave Audace II1ARU : Giovanni IS0PGF, (Capo Team Nave Audace) Ufficiale Marconista a bordo di diverse navi mercantili, anche lui iniziò nella Marina Militare a bordo dei dragamine negli anni ottanta;

Giuliano I1SAF, Tecnico delle girobussole per anni in arsenale, attualmente segretario della sezione ARI di La Spezia, fondamentale il suo operato per la riuscita della nostra attività;

Edgardo IZ1ELP, padrone marittimo sui mezzi navali presso l’arsenale di La Spezia e ottimo telegrafista;

Marco IZ5EEP, della Arno Elettronica e nei suoi ricordi gli anni passati a bordo di Nave Audace;

Antonio I5NQK, Tecnico Elettronico presso i laboratori TLC dell’arsenale, a lui i compiti tecnici di controllo di eventuali avarie;

Marco IS0KEB, in marina negli anni verdi, ora conosciuto come “The voice of Sardinia”;

Alberto IT9MRM su Nave Ardito per diversi anni negli anni settanta, curerà le Pubbliche relazioni a bordo delle due Unità.

Il giorno 26 settembre partiti da Olbia con rotta Livorno, io Giovanni IS0PGF, Marco IS0KEB e Carlo Serra o meglio Capo Serra, avendo anche lui trascorso tre anni alla fine degli anni settanta su Nave Ardito, come Capo Turno Radio, non vuole perdere questo evento.Arriviamo a La Spezia la mattina del 27 settembre 2006, accolti all’ingresso dell’Arsenale dagli amici di La Spezia, ritornare in quell’arsenale che per tanti anni ho percorso, risalire a bordo delle due Unità Navali, mi
dà tanta emozione, ci ritroviamo tutti nel viale antistante la banchina dove le due Unità sono ormeggiate di fianco con la poppa una di fronte all’altra, finalmente dopo tante mail e tante telefonate, facciamo conoscenza de visus, con gli amici, Orazio IZ1CCH, Antonio I5NQK e Nicola IW1RLR, mentre con Antonio IK8XVA, Giuliano I1SAF, Fabrizio IZ1FCF, Cosmo IK0JFS e Edgardo IZ1ELP è stato un rivederci perché a giugno eravamo insieme al Meeting INORC; con Antonio I1ZB ormai è un continuo vederci tra le attività di Cagliari e i vari Meeting INORC cui abbiamo partecipato.
È una bella giornata di sole, guardo le due Navi che si avviano al loro ultimo giorno, gli equipaggi schierati provano e riprovano i vari eventi della manifestazione, era inevitabile non ritrovare vecchie conoscenze, Ufficiali e Sottufficiali con cui abbiamo diviso il periodo d’imbarco sull’Ardito, gli incontri cordiali, con lunghe strette di mano a volte silenziosi, forse perché i ricordi erano tanti e non si sapeva da dove iniziare.

Nel primo pomeriggio ci viene dato il via libera per salire a bordo e iniziare così l’approntamento delle due Stazioni. Come da accordi e disposizioni del bordo le stazioni vengono ubicate nella plancia, conoscendola non ho esitato ad occupare il tavolino che una volta vedeva operare proprio l’operatore RT alla frequenza tattica.

La componente CW, formata da Antonio I1ZB, Cosmo IK0JFS e il sottoscritto, mentre dalla parte opposta della plancia, esattamente sul tavolo nautico, prende posto la componente Fonia, curata con maestria da tre sottufficiali attualmente in servizio e tutti e tre, come già detto, con lunghi anni passati sull’Ardito, Orazio IZ1CCH, Antonio IK8XVA, Nicola IW1RLR, le trasmissioni digitali curate dall’eccellente Fabrizio IZ1FCF.

Proprio Fabrizio IZ1FCF con Giuliano I1SAF, Antonio IK8XVA e Cosmo IK0JFS, approntano il parco antenne, un filare fuori centro viene tesato dalla giostra del radar al jack di prora, mentre viene montata in controplancia la verticale fornita dalla ECO antenne, le prime prove danno buoni risultati, la filare sul mio Kenwood TS570-D si accorda perfettamente su tutte le bande.Su Nave Audace la componente CW è curata da Giovanni IS0PGF, Edgardo IZ1ELP e da Giuliano I1SAF,la fonia
e i sistemi digitali da Marco IS0KEB, Antonio I5NQK e, anche se per poco, causa gli impegni di lavoro da Marco IZ5EEP.
La mattina del 28 siamo presto a bordo, ognuno al suo posto, alle 0654Z inizio le trasmissioni con il classico “CQ CQ de II1ARD k” da subito metto a log i primi collegamenti, le ore, i minuti passano, ci alterniamo, io, Antonio I1ZB e Cosmo IK0JFS, cosa curiosa che fa notare Antonio I1ZB, io trasmetto con il verticale e scrivo nel PC, Antonio ZB trasmette con l’automatico e scrive nella carta, Cosmo che ha dimenticato il tasto a casa fa tutto con il PC, o meglio trasmette con il PC e ciò che riceve in cuffia lo scrive sul PC, insomma un misto tra il vecchio e il nuovo.

Gli operatori in fonia scandiscono più volte l’evento ed è un susseguirsi di QSO che si mettono a log, nonostante la vicinanza delle due stazioni non ci disturbiamo più di tanto, e ci coordiniamo con un collegamento in V/UHF che teniamo sempre attivo tra le due stazioni.

Nella mattinata arriva Alberto IT9MRM, anche lui negli anni settanta imbarcato su nave Adito,

finalmente dopo tanto sentirci, per via mail o per telefono, oggi possiamo stringerci la mano, parlarci. Il primo giorno prosegue più che bene, all’imbrunire cessiamo le trasmissioni anche perché non essendovi personale a bordo, dobbiamo lasciare i locali che debbono essere chiusi.
Il secondo giorno ci vede di buon mattino a bordo, c’è un bellissimo sole, l’aria ancora fresca, l’odore inconfondibile della darsena, il rumore di una motobarca che si sposta da un lato all’altro, attraverso incredulo, di nuovo quel viale dell’arsenale che porta ai grandi bacini, cammino sicuro, anche se gli anni sono passati, la strada per arrivare a bordo è sempre quella, attraverso quei bacini passando per le porte bacino, il rumore sordo che provoca il passo è sempre lo stesso, immutato e oggi anche piacevole da riascoltare.
Alle 08:30 sono di nuovo su quell’aletta di plancia che mi ha visto per l’ultima volta in navigazione e mai avrei pensato che a distanza di anni avrei ricalpestato quel paiolo, con pensieri non poco nostalgici, accendo la radio e sintonizzata la frequenza, inizio le trasmissioni, dopo pochi istanti mi ritrovo in pile up, uno dietro l’altro metto i nominativi a log, tra stazioni europee ed asiatiche, le ore passano e riprendiamo ad alternarci con Antonio ZB e Cosmo IK0JFS.

Nella mattinata Alberto IT9MRM con Orazio IZ1CCH, Antonio IK8XVA, Giuliano I1SAF e il nostro Presidente Antonio I1ZB vengono ricevuti dal Comandante delle due Unità, Comandante Turilli, al quale viene donata una targa ricordo, l’incontro avviene in un clima di soddisfazione.

Accompagnato dall’attuale Capo Posto RT della nave, scendo nella stazione radio, lo spettacolo è desolante, un silenzio assurdo, i tavoli privi di apparecchiature, nelle paratie ancora vecchie scritte o fogli rimasti a testimoniare il lavoro degli ultimi operatori, il tavolo del Capo Turno libero da registri, moduli per messaggi, i cassetti aperti e completamente vuoti, i ricevitori e i trasmettitori ancora presenti ma già pronti per essere tolti dai loro armadi per poi essere trasferiti in chissà quale altra stazione di bordo o di terra. Guardando quella desolazione cercavo di rivedere gli operatori ai tavoli, il rumore delle ventole degli apparati, la ricezione delle emissioni radio, gli interfoni, e rivedevo tutto ciò in mezzo a quel deserto.

Siamo nel pomeriggio, mentre in banchina iniziano i preparativi per la cerimonia dell’ultimo ammaina bandiera, noi proseguiamo con i collegamenti, grafia, fonia e digitale, a momenti il pile up è un turbinio di chiamate, in tanti vogliono il collegamento, cerco di soddisfare tutti, specialmente chi sento con deboli segnali, il tempo stringe, le direttive prevedono che quando le bandiere delle due Unità saranno ammainate le trasmissioni dovranno cessare.
Piacevole l’arrivo a bordo di Stefano IW3RBP, che pur di esserci, anche per pochi minuti, ha fatto di tutto per avere uno spazio libero e unirsi a noi.

Una rappresentanza dei team, si schiera in banchina per assistere alla manifestazione, tra noi è anche il consigliere nazionale ARI Mario Alberti I1ANP, io rimango a bordo nella mia stazione e continuo le trasmissioni.

Presenti alla manifestazione tutti i comandanti delle due Navi che si sono succeduti in questi 35 anni, diverse associazioni Marinai D’Italia tra le cui fila tanti che hanno prestato servizio sulle due Unità, i commenti sono tanti ma tutti parlano di una cosa sola, dei periodi vissuti a bordo, tutti ne parlano con l’orgoglio di averne fatto parte.

La cerimonia ha inizio con le parole del Comandante delle due Unità:

“Ammiraglio, autorità, signori e signore equipaggi di ieri e di oggi, dell'Ardito e dell'Audace:

Innanzitutto vorrei ringraziare voi tutti per aver voluto con la vostra presenza dare un adeguato
risalto all'odierna cerimonia dell'ultimo ammainabandiera. Voglio altresì ringraziare le associazioni d'Arma per il loro intervento e l'Associazione Radioamatori Marinai Italiani che con la sua iniziativa ha consentito di portare l'eco di questo evento oltre i confini della marina militare. Il momento dell'ultimo ammaina bandiera è un evento significativo nella vita di ogni unità navale e lo è a maggior ragione oggi che rivolgiamo il nostro saluto a due unità che per più di 35 anni hanno servito la Patria in ogni circostanza…”
Durante queste parole, nella plancia dell’Ardito continuo le mie trasmissioni, quando l’amico Fabrizio IZ1FCF mi comunica che le bandiere tra i fischi di rito dei nocchieri stanno per essere ammainate per l’ultima volta, di mia iniziativa trasmetto all’ultima stazione collegata “CQ CQ CQ de II1ARD – Ciao Ardito ciao Audace – AR VA”
Con grande commozione trasmettevo questo QTC,ascoltavo ancora le stazioni che ripetutamente chiamavano econ gli

occhi un po’ umidi disalimentavo il mio apparato, cadeva un gran silenzio in plancia divenuta buia e vuota. Sono rimasto un attimo a guardarmi attorno, ma il tempo che incalza non lascia spazio ai ricordi e con le orecchie ancora piene di punti e linee iniziavo lo smontaggio della stazione.Scendo da bordo per l’ultima volta attraverso i corridoi della nave ora deserti, scendo quella passerella, l’oscurità é calata, guardo le due Unità navali, tutte le luci spente, luci che non si accenderanno più, l’Ardito e l’Audace ora sono nella storia della nostra Marina.

Tra strette di mano, pacche sulle spalle siamo tutti a terra, in linea di fila con le nostre auto ci ritroviamo tutti in ristorante, la soddisfazione per la realizzazione di questa manifestazione, l’orgoglio di aver fatto parte dei Team II1ARD e II1ARU è negli occhi di tutti, Alberto IT9MRM, distribuisce a tutti un attestato di partecipazione e ringrazia i partecipanti, in particolare la Sezione ARI di La Spezia per la
preziosa opera svolta, dando un arrivederci ad altre manifestazioni che mantengano sempre alta la Marina alla quale in tanti ci sentiamo legati.Le parole di Antonio I1ZB sono piene di commozione, di passione per la telegrafia, per la radio e per le nostre Marine, militare e mercantile. Conclude Mario Alberti I1ANP Consigliere ARI che a nome dell’ARI ringrazia l’Associazione Marinai e l’INORC per la grande attività cui si è data vita, per aver maggiormente interessato l’ARI dando così risalto al nostro sodalizio.
Io personalmente voglio ringraziare tutti i componenti dei Team, Alberto IT9MRM con Stefano IW3RPB per il grande lavoro fatto presso Lo Stato Maggiore, tutti i componenti della sezione ARI di La Spezia, ma in particolare tutti i componenti dei team, per l’entusiasmo avuto nella realizzazione di questo progetto nato così per caso o forse meglio dire da quell’attaccamento che ci portiamo dentro, per chi come me, ha vissuto gran parte della propria vita in Marina, per quell’attaccamento che ci unisce tutti, grazie alla radio.

Grazie siete stati semplicemente meravigliosi.

Stefano IW3RPB in una sua mail ci ha descritto:

“…….. Colgo sorpresa nel nostro ambiente per il fatto che un manipolo di volonterosi autotassati abbia voluto dare lustro a 2 navi che sono state un pezzo di storia della nostra Marina………”

La rivoluzione di questi ultimi anni nel campo delle Telecomunicazioni ha visto la chiusura di molte Stazioni Costiere, la fine delle comunicazioni con il sistema della telegrafia, la scomparsa del radiotelegrafista a bordo delle navi. Per questo ritengo che aver portato avanti questo progetto e averlo visto realizzato giorno per giorno debba essere solo l’inizio di future attività naval volte a ricordare e non dimenticare il lavoro di chi con passione ha svolto il meraviglioso mestiere del radiotelegrafista sia a bordo che a terra.

I club Naval nel mondo radioamatoriale hanno un fascino non comune, nelle loro fila vi sono tanti appassionati professionisti ma altrettanti appassionati associati che ancora possono dare tanto e mantenere vivo e trasmettere questa nostra passione, negli anni a venire.

Piergiorgio ISØSDX